Molte volte incontriamo le nozioni di "leader" o di "leadership". L'uso di termini anglosassoni è da ricondursi non tanto ad una moda, quanto al fatto che si tratta di vocaboli più duttili e che hanno un tono meno tradizionalmente autoritario dei corrispondenti termini "capo" e "comando".
S'impongono, a questo proposito, alcune osservazioni fondamentali:
- L'autorità, il potere, riguardano al tempo stesso un'azione, un'operazione del leader e una relazione di questi con il gruppo che dirige.
- L'esercizio pratico dell'autorità dipende contemporaneamente dalle norme collettive ambientali, dalle situazioni concrete in causa e dalla personalità propria del capo.
Un esame di questi problemi implica una triplice prospettiva:
- quella della leadership come FUNZIONE in un gruppo (prendendo in considerazione particolarmente le condizioni alle quali emerge, attraverso i vari giochi d'influenza);
- quella della leadership come RELAZIONE, che può avere una varia tipologia, e in conseguenza di ciò avere diversi effetti sul clima e sulla produzione del gruppo;
- quella della leadership come ATTITUDINE individuale, quell'attitudine che viene spesso definita "ascendente personale", che implica problemi di carattere e deve essere ricondotta a circostanze e generi di compiti diversi.
Nessun commento:
Posta un commento