mercoledì 4 luglio 2012

Democrazia e leadership

Il desiderio di costruire un mondo di pace e migliorare quello in cui viviamo, essere
convinti che l'uomo debba vivere in piena libertà e autodeterminazione sia come individuo
che all'interno di un collettivo, porta ad occuparci di democrazia e delle sue modalità di
sviluppo e di evoluzione, sapendo che la democrazia è una forma di governo che può essere
appresa a partire dai gruppi.
Libertà, considerazione reciproca, autonomia, indipendenza sono alla base di un'ideologia
democratica nella quale tutti i cittadini sono uguali e godono degli stessi diritti
indipendentemente dala loro situazione sociale ed economica.

L'autocrazia non richiede per chi la subisce comprensione o apprendimento, ma piuttosto
sottomissione e adattamento, invece, la democrazia "va appresa attraverso un processo di
partecipazione volontaria e responsabile". Questo richiede tempi lunghi e un comportamneto
attivo da parte dei membri del gruppo/collettività, chiamati a con-decidere sui vari eventi
e sulle modalità di funzionamento di un'organizzazione democratica.
Va precisato che lo stile della leadership nella gestione di un gruppo determina il "clima
sociale" detto anche "atmosfera del gruppo". I diversi tipi di leadership provocano effetti
diversi sui partecipanti del gruppo.
Il gruppo a conduzione autoritaria, dove le decisioni vengono imposte e/o manipolativamente
suggerite e i membri del gruppo trattati senza valorizzazioni soggettive, sviluppa un forte
sentimento di aggressività e subisce una sorte di paralisi che limita l'iniziativa e
trattiene le risorse e le energie che, invece, possono essere produttive per il compito da
realizzare.
Il gruppo con una guida permissiva, dove non esistono stimoli, ma sono assenti anche aiuti
di ogni genere, non riesce a lavorare, perchè manca di qualsiasi organizzazione ma anche di
una pur minima coesione fra i membri e di un sentimento di appartenenza al gruppo.
Il gruppo gestito con modalità democratica prevede una compartecipazione di tutti i membri
alle diverse attività. Queste devono essere proposte al gruppo dal leader, ma le decisioni
vengono prese collettivamente, tenendo conto delle diverse opinioni, confrontandole
apertamente, stimolando ciascun partecipante ad assumere la propria parte di
responsabilità.

La differenza fondamentale tra una situazione DEMOCRATICA ed una AUTORITARIA è
dunque la modalità attraverso la quale viene presa una decisione. La decisione assunta con una
modalità democratica ha un effetto "solidificante" che è in parte dovuto alla tendenza
dell'individuo a "rimanere attaccato alla sua decisione" e in parte all'impegno preso nei
confronti del gruppo.

E' interessante notare come soggetti o membri di un gruppo con una consapevolezza del
proprio "SE" in senso fortemente democratico di fronte a conduzioni di tipo autoritario/manipolativo
diventino velocemente "apatici" e, dove è possibile, abbandonino il gruppo.
Per avere dei gruppi democratici, bisogna formare e addestrare dei "leader democratici" che
con il loro intervento educhino alla democrazia il gruppo. E l'unico modo possibile per
influenzare in senso democratico la società futura; altro è solo astrattezza teorica senza
legame con la prassi.

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