Scegliere un volontario presso un'associazione sembra che sia diventata un'attività estremamente delicata, soprattutto se l'associazione ha dei legami profondi con il quartiere dove svolge la sua attività ed in particolare con alcuni gruppi sociali di quel quartiere.
Proviamo ad andare un po' indietro nel passato agli anni '70 quando nei quartieri popolari spadroneggiava la delinquenza in particolare quella che agiva sul territorio milanese ma di riflesso a quello che accadeva in alcune regioni dell'Italia tipo Calabria, Campania e Sicilia. Molti di questi gruppi criminali erano legati ed in molti casi agivano su mandato delle famiglie camorristiche, ndraghetiste o finanche mafiose. Diciamo così, "aprivano" territori ancora vergini alle loro organizzazioni di appartenenza. E i loro settori criminali erano l'organizzazione della prostituzione, lo spaccio di droga, le rapine nelle banche, i furti nelle case, l'usura, il pizzo e molte altre, ma c'era una a cui si dedicavano in particolare alcuni: quelle delle occupazioni degli alloggi pubblici, attività criminale oggi preferita da gruppi di immigrati. Ma allora, negli anni '70 e '80 erano gli italiani provenienti da alcune regioni che detenevano il monopolio di tali azioni criminali. Alcuni di questi si sono poi messi in conto proprio staccandosi dalle famiglie d'origine, le quali in molti casi hanno reagito violentemente con il loro omicidio, per alcuni, per altri invece hanno "lavorato" ad intermittenza, possiamo dire alla bisogna venivano attivati oppure erano "dormienti" e quindi svolgevano in apparenza occupazioni regolari. I gruppi di comando su un territorio si formavano con le dinamiche di tutti i gruppi: intorno al capo, di solito quello più violento, c'erano i gregari. Quando il capo veniva arrestato o veniva sostituito da altri, di pari violenza, oppure il gruppo si scioglieva e tutti gli altri tornavano gradualmente ad occupazioni più o meno regolari, ma sempre a "disposizione" del crimine.
Alcuni di questi personaggi pur continuando a vivere in un quartiere erano ormai conosciutissimi per la loro storia personale e di fatto venivano emarginati, esclusi dalle relazioni sociali, non riuscivano nemmeno ad avere delle occupazioni servili e marginali. Quella di diventare un volontario di un'organizzazione è una opportunità di riabilitazione agli occhi della gente, ma di fatto significa poter continuare ad organizzare in modo diverso quello che prima veniva fatto in modo illegale. In questo modo il quartiere continua ad avere nel proprio seno gli stessi elementi criminali e terrorizzati da questi con un potere accresciuto e diverso, questa volta dettano legge, siamo arrivati al punto di avere a disposizione consulenti legali per intimidire e piegare la gente per bene ai loro voleri.
….. continua …….
Nessun commento:
Posta un commento