giovedì 2 agosto 2012

Tipologia della leadership


Volendo adottare un criterio sintetico, e tenendo conto soprattutto del comportamento del leader nei confronti dei membri di un gruppo, si può ipotizzare la seguente classificazione:

A. Il tipo autoritario, che mira ad influenzare gli altri direttamente o per mezzo di pressioni esterne; questo genere comprende, per altro, due specie:
- il capo autocratico, che si impone per mezzo di intimidazioni e di sanzioni, senza preoccuparsi delle reazioni altrui;
- il capo paternalista, dalle aspirazioni più complesse, in quanto vuole al tempo stesso essere ubbidito, rispettato ed anche amato.

B. Il tipo cooperativo, che tende a coinvolgere gli altri se non nella presa di decisioni, per lo meno nella preparazion e nell'esecuzione di queste. In tal caso la distanza fra il leader e gli altri è dunque molto meno sensibile. Naturalmente, così come varia il grado di coercizione nel caso di una leadership autoritaria, può variare il grado di permissività nel caso di un leader cooperativo.

C. Il tipo manipolativo, che cerca di influenzare gli altri indirettamente e, se possibile, a loro insaputa. Questo comportamento si verifica abbastanza frequentemente come conseguenza dell'insuccesso dello stile autoritario.

Accanto a questi tre tipi maggiori, è opportuno citare:
- il tipo chiarificatore, che mira a porre il gruppo in una situazione tale da consentire prese di decisione collettive, dopo che esso ha preso coscienza dei propri problemi e processi. Tale comportamento non si configura, propriamente in una modalità di leadership, ma esercita una specie di influenza catalizzatrice, facilitando l'attuazione delle risorse interne del gruppo. Esso si ricollega direttamente all'atteggiamento "non direttivo" preconizzato da C. Rogers.
- il tipo laisser-faire, caratterizzato da una specie di rinuncia all'esercizio dell'autorità, da parte di un capo provvisto di un ruolo nominale ma che si disinteressa dell'attività del gruppo o si lascia sopraffare da esso.

L'incisività di uno stile di comando è legata alla compativbilità fra il perseguimento dei bisogni personali del leader, il perseguimento di quelli altrui, e le esigenze dell'azione collettiva e di tutto il contesto sociale.


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